lunedì 30 aprile 2012

Uno spicchio di Bologna (Parte 5bis)

Siccome l'editor di Google per il blog fa un po' pena (ma tanto non mi posso lamentare visto che almeno è gratis!) mi tocca spezzare questo intervento in due parti!

Arrivando in prossimità della porta e guardando indietro verso il centro da Strada Maggiore si intravede il più classico simbolo di Bologna: la Torre degli Asinelli

Ecco qui Porta Maggiore, detta anche Porta Mazzini

Accanto a Porta Maggiore rimane quasi intatta una considerevole sezione delle mura originali della città, facente parte della terza cinta muraria, detta "Circla". (Mi piacerebbe avere una casa lungo queste mura, di certo mi organizzerei per tenerle più pulite di quanto non siano adesso.)
A ridosso di Piazza Carucci c'è un gradevolissimo giardino che non avevo mai notato prima d'ora intitolato a Lavinia Fontana, pittrice Italiana del XVI secolo
Continuando a camminare per qualche metro ancora si raggiunge Piazza Carducci, uno dei posti più brutti del centro di Bologna, eppure c'è e va fotografata

Piazza Carducci dal lato opposto (Via del Piombo)
A dover di croncaca aggiungo anche Porta Santo Stefano, con gli edifici attuali costruiti nel XIX secolo dall'architetto Filippo Antonini. Della porta originale si conservano i cancelli che sono a formare l'ingresso dei Giardini Margherita lato Porta Castiglione
Poco oltre la porta si arriva a Piazza del Baraccano. Non fatevi ingannare dalla foto, l'arco sotto al portico è ESAGERATAMENTE grande!
Volgendo nuovamente lo sguardo al centro si intravede di nuovo la Torre degli Asinelli che sovrasta anche Via Santo Stefano.
Continuando la scarpinata sotto ai rinfrescanti portici si sbuca nuovamente in Piazza Santo Stefano, in questa foto si possono ammirare gli edifici sul lato sud della piazza mentre sul lato nord è presente la famosa Corte Isolani, un dedalo interno di portici che sfocia su Strada Maggiore, non riporto alcuna foto perchè stamattina, come al solito, era troppo intasata di turisti.
All'inizio di Via Santo Stefano c'è il Palazzo della Mercanzia, bellissimo edificio del IVX secolo ed oggi sede della camera di commercio della città.
Il percorso di oggi si conclude in Piazza di Porta Ravegnana (o Ravennate, perchè in direzione di Ravenna), qui sono presenti anche le due famosissime torri di Bologna (Asinelli e Garisenda) e la statua del patrono della Città: San Petronio. Questa statua è tornata in piazza poco più di 10 anni fa, infatti prima del 2001 e dal 1871 era conservata in una cappella della Basilica di San Petronio.

Mi dispiace ma niente foto delle due torri di Bologna giacché non rendono l'idea con la Torre degli Asinelli quasi tutta avvolta nella rete per i restauri!

E come al solito allego la mappa del centro con evidenziato, questa volta in fucsia, il percorso di oggi.

Giro per Bologna: eccone uno spicchio! (Parte 5)

Oggi è proprio il caso di dire che offro uno spicchio di Bologna come fosse una torta, ho visitato infatti la parte del centro compresa tra Strada Maggiore e Via Santo Stefano, quasi un triangolo esatto!

Il primo posto degno di nota che incontriamo su Via Santo Stefano è l'omonima piazza, detta anche "delle sette chiese" per via del meraviglioso complesso architettonico presente; come al solito Wikipedia ha un eccellente articolo in merito.

Questo è uno scorcio di Vicolo Bianchetti da Strada Maggiore, non è nulla di eccezionale ma mi piace la finestra che da sulla strada nel corridoio che connette due palazzi adiacenti.
Subito dopo Vicolo Bianchetti, sempre proseguendo per Strada Maggiore si incontra il portico dei Servi, peculiare per le sue colonne estremamente snelle. Ogni anno in occasione del Natale qui inizia il mercato con addobbi ed un sacco di cibarie e porcherie buonissime come torrone e croccante!

Questo è l'interno della basilica di Santa Maria dei Servi (lato SX)

Questo è l'interno della basilica di Santa Maria dei Servi (lato DX)

giovedì 12 aprile 2012

Tour bolognese (Parte 4)

Arriva il quarto giorno del mio giro per il centro della città! Questa volta ho visitato la parte interna del quadrilatero, ossia la parte del centro compresa tra Via dei Mille, Via Marconi, Via Ugo Bassi e Via dell'Indipendenza. Questa è la mia parte preferita della città.
Il primo "monumento" se così possiamo chiamarlo che incontro oggi è una parte delle mura di Bologna che correvano lungo l'attuale Via Morgagni, oggi fanno parte del Giardino Pincherle



Un'altra foto del Giardino Pincherle, peccato non poter rimuovere tutte le macchine ed i motorini parcheggiati!
L'insegna del mercato delle erbe, il mio luogo preferito per fare la spesa, la verdura, per quanto cara, è sempre più economica e più buona di quella che si possa prendere al supermercato e poi mi piace l'interazione umana che si ha in questo posto, al limite del folkloristico, potendo mi piace iniziare la giornata così!
Questa è la chiesa di San Colombano in Via Parigi, ecco il collegamento a Wikipedia, come scorcio mi piace tantissimo, peccato che l'immagine risulti deformata per colpa della poca distanza tra me e la struttura e la necessità di aver dovuto unire più immagini a mosaico per ricostruire questa foto.
Questo edificio non è un monumento, i proprietari non me ne vogliano ma mi piace moltissimo e lo condivido qui sul blog perchè tutti possiate ammirarlo, sarebbe meraviglioso poterlo ristrutturare ed abitarci!

L'effigie posta dove un tempo sorgeva la Porta del Poggiale, in Via Nazario Sauro. Questa porta faceva parte della "Cerchia dei Mille"
E come al solito il dettaglio sulla mappa di Google delle strade che ho percorso oggi




giovedì 5 aprile 2012

Continua il giro per Bologna (Parte 3)

Quello di oggi non è stato un vero giro quanto il percorso che ho fatto per sbrigare delle commissioni nel pomeriggio con la piggia battente! Lungo il tragitto però, anzichè le solite strade ne ho prese di nuove, putroppo niente monumenti speciali o nascosti in queste però per la prima volta sono entrato nella chiesa dei Filippini (Madonna di Galliera)
Inizio con la Piazzetta della Madonna della pioggia, non so come mai si chiami così (Madonna della pioggia intento) ma proprio alle mie spalle c'è la Drogheria della pioggia nella quale si può trovare davvero di tutto, compreso l'ammoniaca per dolci sfusa ed il colorante per la red velvet cake!

Questa è la chiesa cosiddetta "dei Filippini", intitolata alla Madonna di Galliera e San Filippo Neri, si trova in Via Manzoni
L'ingresso della Chiesa dei Filippini: di fronte ad essa c'è il museo civico medioevale, che non ho fotografato ed un locale che mi piace particolarmente, il caffè letterario.
L'interno della Chiesa dei Filippini (Non ci ero mai stato dentro prima di oggi!)


La fontana in via Ugo Bassi vista dal vicolo Ghirlanda (diciamocelo: non è nulla di eccezionale! ma quando nevica ed è tutta ghiacciata ha un bell'effetto)
La statua di Ugo Bassi, nella via a lui intitolata (http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Bassi): è stato un patriota e religioso ai tempi del risorgimento Italiano


Infine il mio percorso odierno per il centro cittadino

mercoledì 4 aprile 2012

Il grand-tour di Bologna (Parte 2)

Oggi continua il mio giro per Bologna, infatti anzichè andare dritto in biblioteca ho fatto una piccola deviazionione ed ho esplorato qualche altra via del centro.

Il percorso di oggi è evidenziato in arancione, quello della scorsa volta è invece in rosso
Questo gruppo di case in via Azzo Gardino è il mio preferito di Bologna, non so perchè ma hanno sempre avuto un fascino speciale per quello che mi riguarda, avessi la possibilità ne comprerei una immediatamente!

La seconda porta che ho incontrato durante il mio girovagare per il centro: Porta Lame, essa fa parte della cerchia di mura più nuova della città, la cosiddetta "Circla" per maggiori informazioni vi rimando alla pagina di wikipedia in merito http://it.wikipedia.org/wiki/Mura_di_Bologna

All'interno del parco del Cavaticcio, dedicato alla memoria di un partigiano ucciso durante la resistenza nella battaglia di Porta Lame, una delle più importanti della città di Bologna

L'ingresso del cinema Lumiere, in via Azzo Gardino ed adiacente al parco de Cavaticcio.

E per finire una foto panoramica del parco del Cavaticcio e della Salara come sono viste da Via Don Minzoni.

lunedì 2 aprile 2012

A passeggio per Bologna (Parte 1)

Ho deciso di percorrere a piedi tutte le strade del centro di Bologna e fotografare ogni cosa interessante durante quest'impresa:nonostante abiti in città da parecchi anni, ci sono ancora delle strade che non ho mai percorso!
Ho deciso quindi che è arrivato il momento di aprire gli occhi più di un semplice residente e meglio di un turista qualsiasi e guardare veramente intorno a me, ogni svolta, vicolo e piazza per scoprire nuovi dettagli che voglio condividere con tutti... e poi l'arrivo della bella stagione aiuta in questo mio cimento! ;)
Il percorso di oggi, non molto ma ci ho messo solo 20 minuti!

Mura, superstiti a via Boldrini

Porta Galliera in Piazza XX Settembre

Non avevo mai notato quell'albero nella fogna! (Porta Galliera)

Piazza dei Martiri, poco più di una rotonda con una fontana al centro, disgraziatamente diventata luogo di ritrovo di balordi e a volte discarica a cielo aperto a causa del permissivismo estremo e del più totale disinteresse del comune!

In questo giro ho apprezzato la prima porta di Bologna (per ordine di visita) Porta Galliera mentre sono rimasto sconcertato dal degrado che c'è in Piazza dei Martiri: bottiglie vuote, resti di un pranzo e spazzatura non meglio definibile abbondano! Di certo non una bella pubblicità per una città del calibro di Bologna.

venerdì 30 marzo 2012

L’uomo nell’ombra

Che film di cacca.

Bastava cancellare l'ultima scena ed il film si sarebbe meritato un 9, l'investimento finale, del tutto innecessario, troppo repentino e fuori campo (così ci risparmiamo uno stuntman) distrugge tutto il film. 

Il voto crolla a 4. Come al solito però adoro Kim Cattrall.

Non posso credere di aver sprecato due ore per guardare una schifezza del genere!

giovedì 16 febbraio 2012

Pubblicità ingannevole per il deodorante NIVEA Invisible power for black&white

Mi sono davvero rotto le palle delle pubblicità di tutti i prodotti miracolosi, però essere raggirato persino per un prodotto di uso comune quale il deodorante è proprio "pisciare fuori dal vaso".
Carissimi di Nivea, leggete e piangete, non solo il vostro deodorante puzza di olive marinate ma è anche inefficace a deodorare e per di più, contrariamente a quanto sbandierato sulla confezione MACCHIA!
Questa è una camicia lavata a 40°C (e con la mia lavatrice significa che è stata a girare per due ore) con il detersivo AVA in polvere dopo essere stata indossata per 6 ore! Non è possibile che sia rimasta quella patacca tremenda sotto l'ascella e le magliette nere sono peggio! Con il deodorante Borotalco non accade, con quello Malizia non accade, con quello AXE non accade, con quello Gillette non accade, è accaduto invece con il deodorante che millanta il fatto di non lasciare macchie e lo scrive in caratteri grandi sulla confezione!


Vi rendete conto!? Ovviamente quelli della Nivea (con il loro form di contatto merdoso e niente numero di telefono) non hanno risposto alla mia lamentela... che pietà! :O

sabato 11 febbraio 2012

Fantastici biscotti di pasta frolla a forma di bustina del the (con ricetta!)

Vista la neve cosa c'è di più bello di un the caldo?
Un cioccolato caldo con panna corretto al rum o whiskey ovviamente!

E per essere originali cosa accompagnare alla bevanda calda? I biscottini di frolla!
Ma non sono originali direte voi! Ed invece si! Perchè la mia mente eccentrica ha partorito l'idea malsana di farli a forma di bustina del the! Simpatici, vero?

Ecco la ricetta:
per la frolla
  • 250 g di farina 00
  • 125 g di burro freddo
  • 70 g di zucchero semolato
  • 1 uovo medio ed un tuorlo
per la glassatura

  • 100 g di cioccolato fondente
  • 35 g di burro 
  • 2 cucchiai di acqua
Preparazione:
impastate nel robot da cucina il burro freddo con la farina e poi aggiungete zucchero e uova, il miracolo tecnologico farà in 30 secondi quello che dovreste fare voi in mezz'ora con la vaschetta piena di acqua e ghiaccio impastando a mano...
Mettete la pasta in freezer per 10 minuti e poi stendetela sottile. Ritagliate a forma di bustina e con una cannuccia fate il foro per la cordicella.

Nel frattempo preparate circa 60 cordicelle (usciranno circa tanti biscotti) di spago alimentare lunghe 14 cm ed altrettanti cartoncini di dimensione adeguata (è la parte più tediosa e lunga!) e pinzate il cartoncino ripiegato in due sul filo usando la cucitrice.
Quando i biscotti sono cotti infilate le cordicelle nei biscotti e legatele su se stesse ripassando il filo nel cappio. A discapito dell'apparenza il biscotto è molto resistente e sono riuscito a tendere il filo!

Finito questo lavoro è ora di preparare la glassatura quindi sciogliete a bagnomaria il cioccolato ed il burro con l'acqua ed immergetevi i biscotti uno ad uno. Per farli asciugare li ho appesi con le mollette sullo stendino in modo da non far appiccicare il cioccolato sulla gratella da pasticceria; 4 ore dopo la glassa sarà completamente secca ed i biscotti pronti da servire in tavola! Pronti per stupire i vostri ospiti!
Ed oltre che simpatici da vedere sono anche davvero molto buoni!!!

giovedì 9 febbraio 2012

Abbozzo di torta nuziale


Vi piace, non vi piace? Fatemi sapere, senza dubbio dovrei fare pratica con le decorazioni ma il sapore non ha rivali ;)

mercoledì 4 gennaio 2012

Non spegnete quella luce!

Oggi doppio aggiornamento, dopo la supposta effervescente torno a raccontarvi quello che mi ero proposto originariamente di pubblicare!

Sono uscito a fare delle spese e mi è capitato di sentire una delle scemenze più grandi in ambito energetico-culinario! Al Mercatone Uno una signora si lamentava con un commesso perché nella sua nuova cucina non era possibile spegnere la luce del forno mentre questo era acceso e questo a suo dire è un inaccettabile spreco di energia mentre con il suo vecchio forno c’era un interruttore apposito.
Ammesso e non concesso che una lampadina da 25W accesa per un paio d’ore o poco più a settimana sia un grande spreco di energia, vogliamo comparare lo stesso dato con quello che accade quando accendiamo il forno? Resistenze tra i 2000 ed i 3000 W che si accendono e bruciatori altrettanto potenti che ardono fanno impallidire quei 25W che diventano trascurabili fluttuazioni di consumo.
Ma non solo, quei 25W in realtà non sono affatto sprecati, concorrono a riscaldare (sia pure impercettibilmente) la muffola del forno quindi non se ne spreca neppure uno e crepi l’avarizia ad avere la lampadina sempre accesa durante la cottura!
Purtroppo però il povero commesso non sapeva come rispondere di fronte a questa simpatica scena che purtroppo non ho potuto assaporare fino in fondo perché la buona educazione mi ha imposto di non intromettermi ma avrei venduto un parente per vedere lo svolgimento completo della faccenda!


Buon appetito con la supposta effervescente!

Bene, ero a pranzo (perché dopo ho smesso) e la televisione ha partorito una delle sue perle più perfette!
La pubblicità per le supposte EVA-Qu: “Mi chiamo Q, Eva-Qu. Perché mi affidano le missioni più difficili? Perché agisco rapidamente! Prova Eva-Q la supposta effervescente che risveglia l’intestino con la delicatezza delle sue bollicine!” il tutto corredato con schema video su come si infila la supposta.
Ebbene, dopo questa perla ho spento la televisione e sono venuto a condividere l’esperienza con il mondo, chi mi capisce scriva all’azienda minacciandoli di usare il loro prodotto mentre LORO stanno pranzando.


giovedì 8 dicembre 2011

La crisi del buonsenso


Se vi domandate dove vanno a finire i soldi dello stato e degli italiani per quel che mi riguarda son finiti tutti su per il camino, in fumo!
Letteralmente bruciati. Ora, vi sto scrivendo dal confort più totale della mia camera da letto con la temperatura oscillante tra 20 e 21°C del riscaldamento centralizzato. Si sta bene anche a star fermi alla scrivania a studiare, se faccio attività di qualche genere ho caldo e tolta la felpa rimango solo con una maglietta. Ho freddo? Rimetto la felpa. Nulla di più semplice.

Siccome non amo rimanere murato vivo in casa spesso e volentieri vado a studiare fuori e siccome la città offre un sacco di possibilità giro per le varie biblioteche ed aule studio.
Sono arrivato alla conclusione che il posto migliore è casa mia, silenziosa e assolutamente confortevole!

Mi son stufato di andare in posti dove la temperatura media è di 26°C o anche più!
Figuratevi che in via Zamboni 32, nella biblioteca di lettere tengono le finestre aperte per dissipare il calore dei termosifoni (tutti rigorosamente senza pomo per chiuderli, appositamente rimosso, nè valvole termostatiche) e nonostante tutto in t-shirt a maniche corte e jeans avevo caldo.
Alla biblioteca Walter Bigiavi, di solito un luogo niente male per studiare fanno peggio: finestre inapribili e ventilconvettori bloccati accesi a 28, si ventotto gradi! Che in agosto tengo il clima ad una temperatura più bassa... me ne sono dovuto andare dopo neppure mezzora che non ne potevo più!
Ma posso continuare ancora: biblioteca di ingegneria Paolo Dore, aria viziata a più non posso per ricambi inesistenti e temperature tropicali.

Va meglio alla biblioteca universitaria dove ci sono "solo" 24°C e tutto sommato si riesce a respirare però per me è scomoda quindi non ci vado spesso.

L'università però non è l'unico posto in cui il riscaldamento sembra essere gratis: anche negli uffici postali non se la passano male, al punto che se devo fare una raccomandata è meglio che non tenga la lettera in mano altrimenti riesco a bagnare la carta col sudore dei polpastrelli nonostante sia uno di quelli che non conosce la parola sudore neppure a luglio, ovviamente questo accade dopo essermi tolto il giubbotto (nota personale: ma come fanno le persone a stare in quei posti con maglioni e cappotti!?!).

Continuo i miei giri per la città esplorando gli uffici comunali: temperature così elevate da poterci coltivare le banane, per fortuna però che l'umidità non sia ancora così alta... anche se il nuovo edificio del comune di Bologna è già stato chiuso quest'estate dopo neppure un anno di attività siccome nell'impianto c'era la legionella... ma questo riguardava la climatizzazione estiva (in inverno mi domando che cosa staranno allevando!)

Altro giro altro spreco: spese in centro! Chi ha stabilito che nei piccoli negozi ci debbano essere temperature degne di una fornace a riverbero?
Poi la gente si stupisce se ha il mal di gola... ma dico, esci con guanti, cappello e soprattutto una sciarpa lunga un chilometro e in questi posti sudi come un cavallo (e non solo perché non ti svesti), poi esci di nuovo e ci sono 5°C sotto zero e con il sudore che ti si congela addosso vai al bar a bere un aperitivo, ovviamente all'aperto riscaldato dai "funghi" o ancor peggio da una miriade di quei fari/stufe elettriche da esterno ormai tanto di moda e ti fai la lampada, fa talmente caldo sotto quei cosi che ti svesti (ma sempre a -5°C rimani): il giorno dopo hai la febbre, ben ti sta!

Infine, mai criticare la temperatura delle case private che come si dice "tra moglie e marito non mettere il dito" ma guai a toccare il termostato che ti spezzano tutte e due le mani!
Non si tratta solo di ragionare per risparmiare ma proprio di benessere per la salute!

La mia proposta è la seguente: eliminare dal mercato tutti i termostati per riscaldamento con temperature superiori ai 22°C (come ho visto in un sacco di termosifoni elettrici in Inghilterra!) e aggiungere un dispositivo elettroshock a tutti gli altri come deterrente per la gente ad eccedere con la temperatura!

mercoledì 16 novembre 2011

Incredibile Anna Maria Cancellieri

  Non ci posso credere, a distanza di tanti mesi hanno finalmente recuperato le fotografie con l'allora Commissaria di Bologna, la simpaticissima Anna Maria Cancellieri ed in occasione della sua nomina  a Ministro dell'interno me le hanno mandate, davvero un'ottima giornata e motivo di grande soddisfazione personale! :)  
Un applauso grandissimo alla strepitosa, intelligente, simpatica Anna Maria Cancellieri!

sabato 15 ottobre 2011

TREKKING

Domani partirò per la mia prima vera giornata di trekking, sono davvero elettrizzato :) Si accettano scommesse: arriverò sano e salvo alla fine della giornata o dovranno raccattarmi col cucchiaino da qualche parte lungo il percorso?!